5 employees benefits per fidelizzare le risorse umane

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Ultimo aggiornamento: Ottobre 2019.

Attrarre le persone migliori, tenersele strette e non lasciare che scappino alla concorrenza è una priorità imprescindibile per le aziende. Ecco perché imprese manifatturiere e società di consulenza ricorrono agli “employees benefits“: per fidelizzare le risorse interne e migliorare il trattamento dei propri dipendenti sul posto di lavoro.

Fino a poco tempo fa erano solo tecnici in trasferta e responsabili di produzione a godere di questi bonus. Ora, anche avvocati, commercialisti, manager on demand, segretarie e assistenti sono figure sempre più valorizzate negli uffici attraverso la distribuzione di questi prodotti.

Gli employees benefits sono di due tipi.

Il primo tipo consiste in agevolazioni scelte dal datore di lavoro assieme ai propri dipendenti. Possono essere diversificate in base al tipo di mansioni svolte e al paese in cui una parte di loro è dislocata “in missione” all’estero.

A livello generale, rientrano al loro interno:

  • le attività ricreative (cinema, teatro, hotels e ristoranti in convenzione…);
  • le attività sportive (pacchetti fitness & wellness, spa…);
  • l’abbonamento annuale ai mezzi di trasporto pubblico.

Deloitte ha addirittura lanciato dal 2016 un nuovo “family leave program” che consente alle giovani mamme di accudire i neonati a casa durante le prime 16 settimane, pagate in full. In seguito, i figli possono essere accuditi sul luogo di lavoro in apposite “friendly zones”.

I secondi sono invece delle vere e proprie coperture mediche offerte alla totalità dei dipendenti o a una categoria omogenea di essi.

Tra i più comuni rientrano le seguenti prestazioni mediche:

  • check-up;
  • cure extra ospedaliere in out-patience;
  • trasporto in ambulanza in caso di emergenza;
  • ricovero in cliniche pubbliche e private;
  • pagamento di farmaci, test di laboratorio, protesi;
  • servizi di medicina preventiva;
  • cure dentarie e oculistiche.

Per quale motivo gli “employees benefits” hanno sempre più diffusione?

Perché sono le cure mediche a pesare sempre di più sulle tasche non solo di manager globe-trotter, ma anche di chi spende ore e ore in ufficio.

Se un libero professionista o un dirigente “ad interim” con ruoli di rilievo si assenta dal luogo di lavoro per motivi di salute, le ripercussioni a livello di mancata produttività si ripercuotono su tutta l’azienda.

Una copertura 24/7 è, infatti, sempre più richiesta non solo dai datori di lavoro; a richiederla sono soprattutto i dipendenti.

È quanto emerge dalla recente ricerca condotta da Accenture su 2700 lavoratori: la maggior parte di loro (82%) è soddisfatta della propria copertura medica aziendale. Il 76% la considera un importante motivo per rimanere in azienda.

Lo studio prosegue con un’importante precisazione.

Alla domanda: “rimarreste con lo stesso datore di lavoro senza più copertura medica?”, il 64% si e’ espresso negativamente: aumenterebbe non solo la disaffezione nei confronti dell’azienda; il 32% ha anche dichiarato che si metterebbe alla ricerca di un nuovo posto. Mentre il 15% ha affermato addirittura che lo lascerebbe immediatamente.

Quali sono i 5 benefits principalmente richiesti dai dipendenti?

  1. Copertura medica: le ragioni per cui è indispensabile disporre di accesso immediato alle cliniche pubbliche e private sono di natura economica. Gli alti costi del trasporto in caso di emergenza, le spese di sala operatoria in terapia intensiva, gli onorari del personale medico per interventi di alta chirurgia sono tutti costi accreditati dalla clinica sul nostro conto. Il pagamento di tutte le spese, ci solleva da questi gravosi esborsi economici.
  2. Disabilità a lungo termine: protegge le risorse umane dalla perdita di proventi a causa di malattia e infortunio le cui conseguenze si protraggono per un lungo periodo. Normalmente, si ha diritto ad una somma mensile pari al 50-80% dello stipendio. Può essere estesa a tutto il personale impiegato.
  3. Diaria in caso di malattia: la polizza medica, in caso di ricovero presso una clinica, sia pubblica che privata, offre un vero e proprio cash benefit che varia in genere dai 30 ai 60 Euro, pagati dalla compagnia assicuratrice per ogni giorno di degenza ospedaliera.
  4. Copertura infortuni 24/7, valida sul territorio di residenza del dipendente: il contratto di lavoro copre il dipendente solo lungo il tragitto casa-ufficio. Le altre ore del giorno e il fine settimana sono scoperti. Invece, un’unica soluzione contro gli infortuni di gruppo, estesa a tutto il personale dell’azienda, offre il vantaggio di coprire tutti i dipendenti contro gli infortuni 7 giorni su 7, anche durante il periodo di vacanza.
  5. Dentale: sono rimborsati tutti gli interventi di manutenzione ordinaria per un massimo di 500-600 Euro all’anno. In caso di infortunio alle arcate dentarie, tutte le spese odontoiatriche sono pagate in full.

Aire: a chi rivolgersi per pianificare un importante intervento chirurgico.

Per dovere di completezza, rimando a questo mio articolo dedicato a tutti quei cittadini italiani iscritti all’AIRE.

Chi ha fissato la residenza in un paese estero perde la sanità in Italia.

Se vogliamo evitare le lunghe code del pubblico senza incorrere nelle altissime spese del privato, suggerisco di acquistare per tempo o una polizza assicurativa o, in alternativa, un sussidio mutualistico privato.

In caso di intervento chirurgico pianificato, possiamo concordare la data di ingresso nelle cliniche convenzionate, sia in Italia che all’estero.

Tuttavia, è sempre meglio ricorrere a consulenti specializzati.

Sono loro che ci aiutano a:

  1. scegliere la soluzione migliore (sussidio mutualistico o polizza assicurativa)
  2. aprire la nostra pratica e attivare l’ufficio sinistri 
  3. individuare il medico specializzato  
  4. facilitare le procedure di ricovero in clinica convenzionata
  5. gestire il pagamento di tutte le spese.

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