Polizza sanitaria privata: come ridurre il premio in 6 passaggi

Tempo di lettura: 7 minuti

Aumento dell’età e delle patologie croniche, nuove tecnologie e trend demografici sono le ragioni principali che spingono in alto i premi delle polizze mediche, sia in Italia che all’estero. Ridurre il premio è possibile, ecco come.

4 motivi per cui aumentano i premi.

1. Più sinistri che premi.

Le compagnie assicuratrici non sono organizzazioni no-profit. Uno dei modi per fare profitti è modificare periodicamente le tariffe sulla base dei risultati annuali del loro portafoglio.

Se ad esempio paghiamo 1,000 euro di polizza all’anno, ma i costi del nostro ricovero sono costati alla compagnia 50,000 euro, il nostro premio per l’anno venturo non ammonterà certo a 50,000 euro; tuttavia, questa somma sara’ distribuita su tutti i premi degli altri assicurati.

2. Età degli assicurati.

Se guardiamo al mercato inglese, i prezzi sono raddoppiati negli ultimi 10 anni. Solo nel 2015 sono aumentati del 6,5%.

Come mai?

É statisticamente provato che più si avanza negli anni, più si ricorre alle polizze sanitarie: malattie cardiovascolari, cancro, problemi respiratori sono le tre più frequenti malattie che comportano lunghi e dispendiosi ricoveri ospedalieri.

Tuttavia, anche se non abbiamo fatto ricorso alla nostra polizza medica, il premio aumenta per un motivo molto semplice: con l’età si invecchia.

3.Inflazione medica.

Con questo termine ci si riferisce all’aumento del costo dei medicinali e dei trattamenti medici. In genere, è più alta dell’inflazione normale.

Prendiamo in considerazione un’apparecchiatura per la risonanza magnetica: al giorno d’oggi -soprattutto presso una clinica privata, in caso di emergenza- fare una tomografia è più costoso di 10 anni fa. Non appena il ricorso a queste strumentazioni diventa più frequente, le compagnie assicuratrici, per rimanere competitive, includono risonanze e tomografie all’interno dei loro pacchetti: di conseguenza il premio aumenta.

Il costo di nuove tecnologie e medicinali rimane la causa principale dell’aumento dei tassi di inflazione medica: questo è il motivo per cui a livello europeo è in corso una discussione con l’Associazione Europea delle Compagnie Farmaceutiche. Il punto principale dell’agenda è sempre quello: il continuo aumento dei medicinali.

4. Il fattore demografico conta sempre di più.

I costi sanitari per gli assicurati di una certa età, di solito dai 55 in su, tendono a crescere. Facciamo anche in questo caso un esempio. Una storica compagnia assicuratrice, nota e presente sul mercato da decenni, ha in portafoglio un cospicuo numero di assicurati più anziani di quello di una compagnia “più giovane”. I tassi di premio, e le offerte più convenienti proposte per entrate nel mercato, riflettono questo fattore demografico. Assicurarsi con quest’ultima può costare di meno che non con la prima.

Come possiamo ridurre il premio della nostra polizza medica? Vediamolo in 6 semplici ma passaggi.

1. Stop al fumo e vita più sana.

Siamo fumatori? In caso negativo, possiamo subito chiedere alla compagnia un forte sconto. In un futuro sempre più prossimo, molte saranno le informazioni che dovremmo fornire alle compagnie assicurative. Incentivi per la digitalizzazione e lo scambio di questi dati assieme all’uso di telefonini, orologi ed altri gadget ultra tecnologici pensati per il monitoraggio costante del nostro stato di salute provocheranno una rivoluzione in tutto il mondo dell’health-care. L’obiettivo tuttavia rimane sempre quello: ricevere un trattamento di qualità ad un prezzo sempre più competitivo.

2. Scegliamo il nostro paese di residenza.

L’inflazione medica varia da paese a paese e da regione a regione. Ad esempio, tende a crescere in paesi come Singapore, gli Stati Uniti d’America e gli Emirati. Questo è il motivo per cui le compagnie chiedono, all’atto di stipulazione della polizza, il nostro paese di residenza: applicano tariffe diverse a seconda di dove viviamo e lavoriamo.

La Russia è uno dei paesi più cari in cui comprare una polizza medica privata, seguita da Grecia, Spagna, Italia e Germania.

Cost of International Health Insurance Report, Pacific Prime 2016

I paesi in cui è invece più economico acquistarla sono in ordine: Polonia, Slovacchia, Romania, Croazia, Ungheria, Repubblica Ceca. Risiedere in questi paesi può contribuire a ridurre il premio di polizza e permetterci di risparmiare qualche soldino.

3.Aumentiamo la franchigia.

É molto semplice. Ogni assicuratore offre la possibilità di scegliere quale franchigia applicare al nostro piano di polizza. Un piano senza franchigia offre, da una parte, di essere rimborsati fino all’ultimo centesimo; tuttavia, dall’altra, il premio sale tantissimo. Invece, negoziare una franchigia ragionevole (dai 1,500 ai 3,000 euro, ma questo dipende da caso a caso) contribuirà a mantenere il premio annuale più basso.

4. Scegliamo un medico ed una clinica convenzionati.

La compagnia che ci assicura il rimborso delle spese mediche dispone del proprio network di cliniche selezionate, sia in Italia che all’estero. Fare affidamento a ospedali in convenzione permette di evitare che si verifichino non solo frodi, ma anche di contenere le spese di ricovero.

In caso di emergenza, è sempre preferibile comunicare alla compagnia il nominativo del nostro medico curante. Optare per un ospedale fuori convenzione può essere controproducente: il nostro assicuratore potrebbe non solo chiederci di anticipare di tasca propria il pagamento di tutte le spese mediche ma anche negare addirittura l’interno indennizzo.

5. Compriamo la nostra polizza in gruppo.

Se siamo assicurati all’interno di una polizza di gruppo aziendale, è possibile che la nostra parte di premio includa delle garanzie che non ci servono. Questo accade, ad esempio, quando parte del management di sesso maschile sia incluso all’interno di una copertura che includa il rimborso delle spese legate al parto.

Lavorare per una PMI, piuttosto che in una grande corporate, offre, nel nostro caso, un vantaggio preciso: poter negoziare con l’azienda e scegliere le garanzie di polizza che più fanno al caso nostro. É quindi possibile personalizzare il piano assicurativo a seconda delle richieste di ogni singolo partecipante.

6. Facciamoci consigliare da un esperto nel settore medico-assicurativo.

Siamo ognuno diverso dall’altro. Una volta all’anno, almeno un mese prima del rinnovo, è consigliabile rivedere il piano assicurativo sanitario.

  1. Abbiamo di recente cambiato residenza? Se si’, rimandiamo alla tabella di cui sopra con l’elenco dei paesi, dal più caro al più economico, in cui comprare la nostra polizza sanitaria.
  2. Pianifichiamo di avere figli? In questo caso si suggerisce di includere all’interno della polizza la garanzia “maternità”; le rette di pernottamento dei familiari all’interno delle strutture ospedaliere sono spesso coperte.
  3. I nostri bambini necessitano di cure da includere all’interno della polizza? Le compagnie offrono delle tariffe molto agevolate per i minori; spesso la polizza è gratis per i primi due anni.
  4. Siamo più interessati all’assistenza infermieristica o alla cura dei nostri denti? É possibile inserire anche queste due garanzie all’interno del nostro piano di polizza.

In conclusione.

Essere più produttivi sul lavoro dipende, spesso, dal nostro stato di salute. Se è vero che il settore pubblico e le grandi aziende hanno la possibilità di usufruire di vantaggi destinati al loro settore, le PMI, con profitti diversi dalle grandi corporates, prendono spesso in considerazione l’idea di coprire i propri dipendenti e manager con specifici benefits.

Scegliere la giusta clinica, in grado di offrire un trattamento medico di qualità, può fare la differenza.

Send this to a friend