Imprenditori, consulenti, dirigenti: rischio infortuni alto o basso? E all’estero?

Chi lavora in proprio non è coperto all’interno della propria azienda. I rischi poi aumentano se ci spostiamo per lavoro o in vacanza. Prima di sottoscrivere una polizza infortuni, dobbiamo indicare con precisione la nostra specifica attività professionale. Vediamo perchè.

Dall’elenco generale delle attività professionali, dalle più pericolose a quelle più sicure, qui sotto, salta agli occhi che un country manager o un consulente che lavora prevalentemente in ufficio corre meno rischi di un operaio o un vigile del fuoco.

Tuttavia i rischi aumentano quando:

1.si entra anche occasionalmente all’interno di siti produttivi, cantieri, aree in costruzione

2.ci si mette alla guida della propria vettura

3.si pratica sport nel fine settimana.

In questi casi, per proteggersi da un incidente, anche fuori dall’attività lavorativa, è necessaria non solo tanta prudenza, ma anche una buona polizza infortuni.

Una copertura 24 ore su 24, 7 giorni su 7, é un’ottima soluzione sia per chi lavora in ufficio, sia per chi si trova spesso in cantiere, anche all’estero.

Il rischio da incidente stradale e la pratica di sport a livello amatoriale sono coperti.

E se siamo all’estero?

Se siamo all’estero, sia in villeggiatura o per lavoro, dobbiamo verificare se:

1.la nostra polizza copre oltre il territorio dove abbiamo fissato la nostra residenza

2.gli infortuni avvenuti a seguito di terremoto, maremoto, inondazione, alluvione o eruzione vulcanica sono inclusi in polizza

3.la compagnia con cui siamo assicurati dispone di un network di cliniche convenzionate, in Italia, Europa, tutto il mondo.

Le attività professionali ad alto rischio infortuni.

La lista, per motivi di spazio, é puramente indicativa. Le compagnie assicuratrici sono in grado di assegnare con sufficiente precisione la nostra attività professionale ad uno dei 3 gruppi seguenti.

10 attività ad alto rischio

  1. Addobbatore di scena con accesso a ponti o impalcature
  2. Allevatore addetto o proprietario con lavoro manuale
  3. Elettricista con accesso a ponti o impalcature
  4. Autotrasportatore/autista di autocarro/autotreno/motocarro con carico e scarico
  5. Fuochista su navi non militari
  6. Imbianchino con accesso a ponti o impalcature
  7. Lattoniere con uso di macchine utensili o accesso a ponti o impalcature
  8. Marmista con uso di macchine utensili
  9. Scaricatore/caricatore di merci non pericolose
  10. Vigile del fuoco anche con mansioni operative (non sommozzatore).

10 attività a rischio intermedio

  1. Allevatore proprietario con lavoro manuale
  2. Architetto/consulente d’impresa che accede ad ambienti di lavoro, con presenza di impalcature/ponteggi
  3. Commerciante che si dedica anche alla vendita con carico e scarico merci o uso di macchine
  4. Cuoco
  5. Dirigente di azienda con lavoro manuale
  6. Elettricista anche senza accesso a ponti o impalcature
  7. Farmacista addetto alla preparazione di medicinali
  8. Fotografo addetto alle riprese cinematografiche
  9. Impiegato amministrativo/tecnico con mansioni anche all’estero e lavoro manuale
  10. Ingegnere che accede anche ad ambienti di lavoro con accesso a ponti o impalcature.

10 attività a basso rischio

  1. Botanico
  2. Consulente, solo in studio
  3. Commercialista/perito commerciale
  4. Dirigente senza lavoro manuale
  5. Enologo
  6. Farmacista (titolare/addetto all’esercizio)
  7. Geometra solo in studio
  8. Impiegato amministrativo/tecnico con mansioni solo all’interno e senza lavoro manuale
  9. Ingegnere solo in studio
  10. Studente.

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