Infortuni: le principali coperture per imprenditori, liberi professionisti, dipendenti in trasferta estero.

Tempo di lettura: 6 minuti

Per chi è titolare o è consulente d’impresa la polizza infortuni è importantissima: in caso di grave invalidità, possiamo assicurarci il pagamento di una somma, anche in forma di rendita, a protezione del nostro reddito

In questo articolo prendiamo in considerazione le garanzie principali che non devono mancare nelle assicurazioni infortuni.

Nell’ultima parte illustriamo i rischi delle trasferte di lavoro all’estero assieme alle coperture indispensabili per noi e i nostri dipendenti.

Le 6 principali coperture contro gli infortuni.

1. Invalidità permanente da infortunio.

Domanda: “Mi capita molto spesso di visitare di persona i locali della produzione all’interno della mia azienda: sono coperto dalla polizza contro un grave infortunio all’interno dello stabilimento?”

Risposta: gli imprenditori, i titolari d’azienda e i loro familiari non sono assicurati dalla polizza aziendale di RC terzi contro gli infortuni avvenuti all’interno dei locali di loro proprietà.

Per questo motivo si consiglia l’acquisto di una polizza infortuni in cui includere il pagamento in denaro di un’importante somma, a fronte della perdita permanente definitiva ed irrimediabile di svolgere qualsiasi lavoro.

Suggerisco, prima di stipulare il contratto, di fornire alla compagnia assicuratrice una dettagliata descrizione della propria attività in azienda.

Un conto è il lavoro d’ufficio, altra cosa è la frequentazione di stabilimenti produttivi, aree e cantieri di lavoro, locali produttivi e magazzini.

Se l’azienda si trova all’estero, e abbiamo la residenza in Italia, è assolutamente necessario verificare se la polizza copra anche all’estero.

Se abbiamo fissato la nostra residenza fuori dall’Italia, dovremo ricorrere ad una copertura infortuni con una compagnia assicuratrice del paese di residenza.

2. Invalidità permanente da incidente stradale.

D: “Cosa succede se durante una trasferta di lavoro ho un grave incidente stradale? Come posso tutelarmi dalle serie conseguenze di un sinistro da circolazione?

R: Facciamo un caso pratico. Abbiamo fissato in polizza la somma di 500.000 euro contro il rischio da grave invalidità: se a causa dell’incidente la nostra incapacità di attendere alle nostre occupazioni professionali è totale, la compagnia assicuratrice ci paga tutta la somma.

Nel caso contrario, se per nostra fortuna non abbiamo riportato serie ferite, la compagnia ci pagherà un indennizzo in percentuale, calcolato sui 500.000 Euro.

Tutte le compagnie dispongono di specifiche tabelle dove vengono elencati, caso per caso, a seconda delle lesioni, gli indennizzi in relazione al grado di invalidità permanente.

3. Rendita Vitalizia da grave invalidità.

D: “In caso di grave infortunio, come posso garantirmi contro la perdita di reddito?”

R: Nel caso in cui dovessimo riportare un serio infortunio, alcune compagnie prevedono il pagamento  di una rendita vitalizia in caso di perdita di autosufficienza.

Ciò si verifica quando l’invalidità permanente da infortunio è di grado pari o superiore al 66%. La durata di questa garanzia può essere concordata con la compagnia assicuratrice.

4. Inabilità temporanea da infortunio.

D: “Nel fine settimana dovessi farmi male e rimanere a casa per lungo tempo, come posso assicurarmi contro questo rischio? È prevista una diaria da gesso?”

R: Chi è spesso in movimento, in viaggio sia per lavoro che per svago, può andare incontro e a imprevisti anche gravi.

Correre con gli amici in bicicletta non costituisce uno sport pericoloso. Pertanto gli infortuni sportivi a livello amatoriale, sono coperti. Tuttavia, si suggerisce di inserire all’interno della polizza la garanzia inabilità temporanea.

In caso di infortunio è rimborsata la diaria giornaliera da ricovero o da ingessatura fissata in polizza. Si tratta quindi di una somma di denaro che viene pagata per ogni giorno trascorso o in ospedale o a casa.

La diaria può essere pagata integralmente o solo a metà, a seconda che l’assicurato si sia trovato o meno nella totale impossibilità di attendere alle sue occupazioni.

5. Morte da infortunio 

D: Qualora perda la vita a seguito di un incidente, su strada o in azienda, la polizza infortuni copre anche il caso morte?”

R: Dipende se abbiamo assicurato in polizza questa ipotesi. Il pagamento della somma assicurata in polizza in caso di morte, scelta dall’assicurato può essere inserita all’atto della sottoscrizione del contratto. Questa somma può essere devoluta ai propri familiari.

6. Incidente in cantiere all’estero

D: “Sono titolare di un’azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di immobili ad uso civile ed industriale: a quali rischi vado incontro all’estero se non sono coperto? Esistono soluzioni assicurative anche per i miei dipendenti in trasferta?”

Imprenditori di aziende medio-piccole e e liberi professionisti, in caso di incidente, sono i soggetti più a rischio.

Chi è titolare di una piccola azienda o di uno studio di consulenza professionale in caso di un serio incidente rischia di vedere i propri risparmi andare in fumo.

Un altro serio rischio da non trascurare riguarda il datore di lavoro: se uno dei nostri dipendenti si fa male all’estero, possiamo andare incontro a delle serie conseguenze di natura patrimoniale personale.

Quando organizziamo un viaggio di lavoro, dobbiamo innanzitutto verificare:

  1. se la nostra polizza infortuni copre anche all’estero
  2. considerare l’acquisto di specifiche coperture infortuni anche per i nostri dipendenti
  3. la presenza di network di cliniche convenzionate nel paese dove abbiamo pianificato la trasferta
  4. l’inclusione in polizza di diarie ospedaliere sufficienti a rimborsare le giornate trascorse in ospedale o lontano dal lavoro
  5. se siamo coperti come amministratori di azienda per violazione degli obblighi di salute e sicurezza sul lavoro.

Cosa fare e a chi rivolgersi in caso di infortunio.

La gestione e liquidazione di un infortunio, sia grave che di lieve entità, è molto complessa.

Per il momento possiamo anticipare che:

1.ogni compagnia assicuratrice gestisce gli infortuni secondo procedure tutte proprie, spesso diverse tra loro: se queste regole non vengono seguite correttamente, rischiamo di perdere il diritto all’indennizzo. 

2.la maggior parte delle compagnie assicuratrici, prima di aprire il sinistro, prevede il ricovero dell’assicurato solo ed esclusivamente presso le cliniche appartenenti al suo network convenzionato e previa attivazione della struttura organizzativa.

Pertanto è molto importante avere sempre al proprio fianco un professionista, anche con esperienza internazionale, in grado di:

  1. interfacciarsi con l’assicuratore
  2. organizzare il ricovero con la clinica convenzionata, 
  3. rappresentare i nostri interessi economici in fase di liquidazione.

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