PMI: la polizza giusta per il tuo business all’estero.

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L’imprenditore che partecipa ad una mission esplorativa, progetta di aprire una filiale commerciale oltre confine, o che possiede uno stabilimento all’estero, sottovaluta numerosi rischi in grado di compromettere, anche definitivamente, la sua crescita internazionale. Ecco perché l’aiuto di professionisti con esperienza sul territorio è così strategico.

Assicurare il credito, ottenere finanziamenti a tasso agevolato o cauzioni per la partecipazione a tender è possibile attraverso l’utilizzo di strumenti molto conosciuti e altrettanto importanti a supporto delle aziende che si affacciano al mercato internazionale.

Ma cosa succede se ci si fa male in un paese straniero?

Quali danni può provocare un nostro prodotto difettoso o non conforme?

Cosa succede alla produzione se si allaga il capannone?

In caso di danno ambientale, chi paga?

Come proteggere la nostra reputazione di fronte ai fornitori se il nostro uomo di fiducia passa alla concorrenza?

Ebbene, contro questi rischi, in grado di mettere in ginocchio il business aziendale, è necessario adottare soluzioni assicurative ben diverse da quelle sopra citate. Vediamole assieme.

1.Rischio infortunio all’estero.

Domanda: «Viaggio spesso per lavoro: sono coperto dalla polizza aziendale da un grave infortunio nel mio stabilimento estero?»

Risposta: «A questa frequente domanda abbiamo risposto in questo articolo. In sintesi: il titolare, se si fa male in azienda, non è mai coperto dalla polizza di RC Terzi. Questa copre infatti solo i “terzi” diversi dal titolare stesso (si fa male un fornitore, un consulente, un amico in visita…). Ora, la soluzione è rappresentata dalla polizza infortuni».

Suggeriamo quindi di verificare se la propria polizza infortuni copre anche nel paese dove si trova la filiale estera.

2.Rischio prodotto difettoso o non conforme.

D: «A quali conseguenze vado incontro se uno dei miei prodotti causa un danno al consumatore?»

R:«Trovarsi di fronte ad un tribunale, sia in Italia che all’estero, può costare molto caro. La legge europea attribuisce la responsabilità per danni a cose e persone da prodotto difettoso:

1.al fabbricante del prodotto finito;

2. a chi produce la materia prima o un suo componente;

3. a chiunque apponga il proprio nome, marchio, segno distintivo, presentandosi come produttore del bene stesso.

Pertanto, come abbiamo già evidenziato qui, tutte le aziende che producono o solo commercializzano un prodotto dovrebbero assicurarsi contro i danni all’incolumità fisica del consumatore».

D.:«E se mi contestano la qualità del prodotto? Posso proteggermi contro questo rischio?»

R.: Non dobbiamo illuderci che la polizza RC Prodotto paghi anche i danni da prodotto non conforme! Se uno dei nostri partner si lamenta per un difetto di qualità, corriamo un rischio di impresa: è sì escluso dalla polizza RC Prodotto, ma si può assicurare a parte.

Se vogliamo scongiurare questi rischi suggeriamo di:

verificare se la propria assicurazione RC prodotto copre nei paesi in cui esportiamo e se ha massimali sufficienti per coprire i danni.

acquistare una copertura contro il rischio prodotto non conforme.

3.Rischio danni all’ambiente.

D:«Prevedo di acquistare un capannone usato ad uso produttivo: a quali rischi vado incontro?»

R:«Il gravissimo danno ambientale del 2010 successo ad Ajka, in Ungheria, insegna che nessuno stabilimento è a rischio zero.  Supponiamo di entrare in possesso di un’area e di scoprire con amara sorpresa che le falde acquifere e le aree circostanti siano state inquinate dalla precedente gestione

Ereditare una responsabilità per danni all’ambiente espone l’imprenditore ad una seria minaccia: pagare di tasca propria le spese di bonifica delle aree proprie e di terzi

Alcuni paesi come Portogallo, Spagna, Repubblica Ceca e Slovacchia obbligano le aziende a rischio ambientale all’acquisto di specifiche assicurazioni obbligatorie contro i danni all’habitat naturale.

Prima dell’acquisto, è meglio verificare se il capannone fosse già assicurato contro i danni ambientali. Nel caso non lo fosse, è necessario ricorrere a specifiche soluzioni assicurative.

4.Rischio alluvione.

D.:«Oltre al rischio ambientale, a quali principali danni vado incontro caso di alluvione?»

R.: Prima di investire importanti somme di denaro per la costruzione di un capannone, si suggerisce di verificare se il territorio in cui vogliamo fabbricare è a rischio alluvione.

I paesi a rischio sono elencati qui.

Flood occurrences and fatalities. Total number of flood events and fatalities between 1870 and 2016. Source of data: HANZE database.

La polizza incendio esclude i danni da alluvione, che devono essere assicurati a parte.

Pertanto, anche in questo caso, consigliamo di:

  • verificare se siamo coperti contro questo specifica catastrofe naturale
  • adottare indispensabili misure di prevenzione e assicurazione che abbiamo elencato qui.

5.Rischio dipendente infedele.

Facciamoci queste semplici domande.

Chi gestisce un’azienda all’estero si è mai chiesto:

  • a quali rischi di natura patrimoniale va incontro se uno dei suoi dipendenti danneggiasse con dolo un importante macchinario?
  • come potrebbe pagare i fornitori se improvvisamente sparissero dal conto ingenti somme di denaro?
  • cosa succede se se uno dei dipendenti, prima di passare alla concorrenza, trafugasse dal computer importanti informazioni di natura commerciale?

La materia è molto complessa e ogni situazione va ovviamente valutata caso per caso.

Con riferimento alla prima domanda, la polizza di RC Generale, per ovvi motivi, non copre i danni ai macchinari danneggiati dal lavoratore sleale. Con riguardo alla seconda, l’assicurazione contro il furto, in assenza di evidenti segni di infrazione e scasso, non può ripagarci della sparizione di un’importante somma di denaro dai locali aziendali. La polizza cyber, e così rispondiamo alla terza domanda, è di sicuro una valida soluzione assicurativa, come abbiamo dimostrato in questo articolo.

Consigliamo pertanto all’azienda di valutare l’acquisto di specifiche coperture contro il rischio di infedeltà.

Paese che vai, rischio che trovi.

I rischi che abbiamo qui sopra esaminato rappresentano un primo elenco delle serie conseguenze economiche a cui un’impresa può andare incontro nella sua attività di espansione o consolidamento oltre confine.

Il questionario assicurativo, che compiliamo prima di ricevere un’offerta, nella maggior parte dei casi non basta.

Prima di sottoscrivere una polizza, o in occasione dei rinnovi assicurativi, si suggerisce di incaricare esperti in prevenzione e sicurezza e risk manager in grado di:

1.prendere visione dal vivo del capannone e delle aree circostanti,

2.ridurre l’esposizione al rischio dell’azienda.

In conclusione, all’imprenditore che si affaccia o è già presente in uno o più paesi all’estero, suggeriamo di farsi seguire da professionisti con esperienza sul territorio. I rischi, anche di natura finanziaria, se sono troppo sottovalutati, possono compromettere anche una volta per tutte sforzi e investimenti.

p.s. Nella mia foto di copertina: uno scorcio del Cremlino, dalla Cattedrale di Cristo Salvatore, Mosca.

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