Ultimo aggiornamento: Agosto 2026.
Quando un grosso incendio devasta completamente un fabbricato aziendale gravemente sottoassicurato, rischiamo di ricevere un indennizzo insufficiente a ricostruirlo.
Se poi le fiamme raggiungono le aziende confinanti la nostra, rischiamo di dover risarcire le ditte terze con il patrimonio aziendale, e il rischio di fallire, se non siamo ben assicurati, è dietro l’angolo.
All’interno di questo articolo rispondiamo alle principali domande degli amministratori e direttori di fabbrica per individuare possibili gravi carenze delle polizze, a tutela dei beni aziendali e della sicurezza e salute degli operai.
Ci sono delle statistiche sugli incendi nelle aziende negli ultimi 5 anni?
Sebbene in Europa non ci sia ancora un registro unico e completo che raccoglie e cataloga tutti gli incendi negli edifici non residenziali, i dati principali di alcuni progetti dell’Unione Europea e delle principali associazioni di settore ci informano che in Europa scoppiano 2.000.000 incendi all’anno, di cui tra il 25% e il 30% colpisce aziende, magazzini, industrie, negozi e scuole.
Ci teniamo a sottolineare la grande differenza tra incendi boschivi, che raggiungono un’azienda, e incendi che scoppiano all’interno delle fabbriche per carenza di misure di prevenzione.
È vero che diminuiscono i gravi infortuni da incendio in azienda?
È sicuramente una buonissima notizia: sebbene i danni economici da incendio alle imprese europee siano enormi (miliardi di euro ogni anno), il tasso di letalità negli uffici e nei magazzini è drasticamente inferiore a quello domestico per tre ragioni principali, eccole:
-sistemi di rilevazione attiva: Gli uffici e i magazzini moderni sono dotati per legge di rilevatori di fumo, sprinkler e porte tagliafuoco che rallentano la propagazione delle fiamme.
-orari di occupazione ed esercitazioni: se vero che la maggior parte dei decessi avviene nelle abitazioni private, di notte, mentre le vittime dormono, a causa dell’inalazione di fumi tossici, gli incendi in azienda avvengono spesso durante il giorno quando il personale è sveglio e vigile, oppure di notte quando i locali sono vuoti ma sorvegliati.
-vie di fuga libere e segnalate: la normativa europea impone planimetrie di emergenza e percorsi di evacuazione permanentemente illuminati e privi di ostacoli.
Cosa devono fare gli imprenditori per ridurre o limitare i danni da incendio?
La materia è molto complessa, visto che la polizza assicurativa da sola non è sufficiente a scongiurare che un incendio scoppi all’interno del nostro fabbricato.
Qui di seguito propongo una scaletta delle azioni da intraprendere quanto prima, quali:
1.visita tecnica in azienda
2.revisione impianto anti incendio
4.verifica possibile sottoassicurazione del fabbricato, magazzini, merce e e macchinari strategici
5.verifica dei massimali di responsabilità civile terzi.
Perché la visita tecnica è così importante per ridurre il rischio di incendio?
La visita tecnica in azienda è assolutamente strategica perché permette agli amministratori di avere una dettagliata e aggiornata fotografia dei rischi aziendali e proteggersi da eventuali contestazioni sul loro operato nel caso in cui si scoprissero rischi poco conosciuti o sottovalutati.
Solo la visita tecnica può aiutare l’imprenditore a prendere tutte le misure idonee alla prevenzione e riduzione dei rischi all’interno del sito produttivo e di scongiurare danni e incidenti.
Aprire le porte della nostra azienda a consulenti assicurativi esperti, repetita iuvant, ci aiuta a raggiungere questi risultati:
-l’azienda dispone di un documento aggiornato che elenca nero su bianco i reali rischi d’impresa che solo questi possono individuare con precisione
-la compagnia assicuratrice, ricevuto questo documento, se negli ultimi 3-5 anni non ci sono stati grossi sinistri, può decidere di diminuire il premio.
In conclusione, le compagne assicuratrici premiano sempre le aziende virtuose che fanno prevenzione perché, grazie alla visita tecnica, hanno a pronto uso informazioni sempre aggiornate rispetto a quelle, più scarse e limitare di un semplice questionario.
Per approfondimenti rimando qui.
Perché la sottoassicurazione è un molto insidioso per le aziende?
Un’importantissima verifica da fare riguarda il valore di ricostruzione del nostro immobile aziendale, che deve essere aggiornato come minimo una volta all’anno.
Molto ingenuamente facciamo troppo spesso confusione tra il valore commerciale e quello di ricostruzione a nuovo, con il rischio che quando scoppia un incendio e chiediamo alla nostra compagnia assicurativa di pagarci i danni è troppo tardi e piangiamo sul latte versato!
In estrema sintesi, il valore commerciale di un immobile è il prezzo di mercato verosimile a cui una proprietà può essere venduta o acquistata in un dato momento, determinato dall’incontro effettivo tra domanda e offerta in una specifica zona.
Comprende variabili appunto commerciali come la posizione geografica, l’andamento di domanda e offerta, e il prestigio della zona.
Il valore di ricostruzione di un fabbricato aziendale è la spesa necessaria per appunto riedificare un fabbricato identico a quello esistente, usando materiali i cui costi sono sempre in crescita!
Questo valore non coincide con il prezzo di vendita commerciale che dipende invece, come abbiamo appena visto, dalla posizione geografica, dalla domanda.
Conoscere la differenza tra valore commerciale e di ricostruzione, ai fini assicurativi, è assolutamente indispensabile.
È proprio quando scoppia un incendio che i periti delle compagnie di assicurazione, svolti i primi sopralluoghi, verificano se in polizza è indicato nero su bianco il valore di ricostruzione aggiornato.
In caso di incendio totale di un’azienda, se c’é una grave sottoassicurazione, i liquidatori incaricati alla corretta quantificazione dell’indennizzo applicheranno la regola della proporzionale prevista dal codice civile, indennizzando il danno solo in parte e lasciando l’impresa scoperta per la differenza.
Per capirci, se i nostri fabbricati aziendali valgono 2.000.000 € ma sono assicurati per 1.000.000 € (50%), l’indennizzo massimo, lo capisce anche un ragazzino, sarà dimezzato anche a fronte di una distruzione totale.
Le conseguenze negative per l’azienda sono due:
-liquidità insufficiente: non riceviamo i fondi necessari per ricostruire lo stabilimento, ricomprare i macchinari o riavviare la produzione.
–rischio di fallimento: la mancata copertura finanziaria e il fermo prolungato dell’attività dovuta ad un incendio devastante ci possono costringere alla chiusura definitiva.
A quali rischi andiamo incontro se prende fuoco la nostra fabbrica e non abbiamo sufficienti massimali di RC terzi?
Se le fiamme si propagano dal nostro immobile agli edifici confinanti, e non siamo sufficientemente assicurati, rischiamo di pagare di tasca nostra le spese di demolizione, sgombero e ricostruzione a nuovo degli immobili dei nostri vicini.
A queste spese si possono aggiungere i danni fisici e biologici subiti dagli operai delle ditte nostre confinanti: pensiamo non solo a gravi ustioni ma anche a serie patologie da intossicazioni di fumo.
Meglio quindi verificare bene se i nostri massimali ammontino a minimo 1.000.000 di euro, per stare tranquilli.
Ma attenzione: La polizza di Responsabilità civile Terzi copre solo i danni a cose e persone estranee alla nostra attività.
Se a causa di un incendio i nostri affittuari, a cui abbiamo dato in locazione spazi di nostra proprietà, subiscono un danno, questi possono essere risarciti solo se siamo assicurati noi, come locatori nei confronti dei locatari.
È assolutamente necessario verificare bene se abbiamo questa assicurazione ed evitare brutte sorprese.
Il mio locatario provoca un incendio: come posso tutelarmi contro il rischio di perdere tutto il capannone e i canoni di affitto?
Gli incendi provocati dai locatari (pensiamo a un cattivo funzionamento di cucinini, forni a micro-onde e impianti di riscaldamento…) sono tra i più frequenti.
Suggeriamo di contattare immediatamente il locatario e di verificare se è lui assicurato per i danni alle strutture di nostra proprietà.
Quindi, per capirci, un conto è la responsabilità del locatore, altra cosa quella del locatario.
Molto spesso si fa confusione tra queste due assicurazioni, e in casi di sinistro possono esserci pericolosi fraintendimenti con i liquidatori.
Pertanto, si suggerisce di verificare bene le polizze aziendali del locatario con massimali appropriati a tutela dei nostri fabbricati.
