Amministratore d’azienda: nuovi rischi e nuove soluzioni offerte dal mercato assicurativo.

Tempo di lettura: 6 minuti

Sia in Italia che all’estero, in caso di errore, chi dirige un’azienda rischia di pagare di tasca propria i danni patiti dalla società per cui lavora.

Sanzioni GDPR, attacchi informatici, inquinamento accidentale, infortuni in azienda: ecco un elenco delle più importanti soluzioni assicurative a tutela del patrimonio personale del manager.

La normativa europea in materia di responsabilità dell’amministratore si applica a tutte le seguenti figure:

  1. amministratore unico,
  2. direttori di stabilimento/country manager di filiali, anche estere,
  3. sindaci,
  4. direttori generali.

I rischi a cui vanno incontro sono di due tipi:

  1. di natura patrimoniale (siamo costretti a rimborsare il danno subìto, supponiamo, da un nostro fornitore, o da un dipendente che ci fa causa).
  2. di natura legale (dobbiamo sostenere di tasca nostra le spese giudiziarie in tribunale per difenderci).

I terzi che possono fare causa al dirigente sono sia all’interno dell’azienda, che all’esterno.

Da una parte, la proprietà aziendale, i dipendenti, gli azionisti e i soci.

Dall’altra, clienti, fornitori, banche, investitori, pubblica amministrazione, lo Stato, associazioni di Consumatori, ecc.

Alcuni casi specifici.

Di anno in anno si arricchisce l’elenco dei casi in cui il dirigente può pagare i danni di tasca propria.

In questo articolo ho riportato 8 casi realmente successi, che qui elenco per comodità:

  1. Violazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro,
  2. infortunio sul lavoro,
  3. danni ambientali,
  4. uso della carta di credito aziendale per motivi personali,
  5. danni al consumatore da prodotto contaminato,
  6. discriminazione sul lavoro,
  7. danni da circolazione veicoli non autorizzata,
  8. violazione informatica/GDPR.

Con riferimento al punto 1., se un lavoratore dovesse morire a seguito di infortunio in azienda, l’amministratore può essere raggiunto da procedimento penale.

Esiste una specifica assicurazione contro questo e altri rischi altrettanto seri. Vediamoli assieme.

“Directors and Officers” ( “D&O”): cosa copre la polizza RC amministratore.

All’interno dell’Unione Europea operano compagnie assicuratrici internazionali che vantano una solida esperienza in materia. Le aziende pertanto possono contare su:

-massimali di indennizzo per svariate centinaia di migliaia/milioni di euro.

-coperture assicurative aggiornate ai nuovi rischi in azienda. I recenti testi di polizza hanno incluso sia il nuovo rischio cyber, sia la violazione della normativa GDPR.

Ecco un elenco delle più importanti spese assicurate.

1.Danni a terzi da inquinamento ambientale.
Facciamo l’esempio in cui l’impresa Alfa e i suoi manager siano colpevoli di reato ambientale. Chi ha subìto un danno (lo stabilimento produttivo o l’azienda agricola confinante, un Ente pubblico a difesa del territorio etc.), può chiedere il risarcimento all’azienda. Ora, la stessa Proprietà di Alfa può rifarsi sui suoi manager, se dichiarati colpevoli, per il risarcimento di tutte le spese.

Acquistare una polizza RC amministratore con l’inclusione dei danni all’ambiente è un’importante soluzione: permette al management di disporre di un adeguato massimale per far fronte alle spese legali per difendersi in tribunale.

Tuttavia, quando parliamo di danni all’ambiente, dobbiamo fare una precisazione: un conto sono i danni da inquinamento accidentale.

Altra cosa sono le conseguenze finanziarie personali a cui un dirigente può andare incontro per non aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno all’ambiente.

I primi possono essere coperti da un’apposita polizza contro questo rischio (Assicurazione RC Ambientale).

Le seconde, dalla polizza RC Amministratore.

Pertanto, consigliamo alle aziende di verificare se sono coperte contro questi due rischi molto diversi tra loro.

2.Spese legali.
Lo abbiamo appena visto nell’esempio qui sopra riportato. Uno dei vantaggi più importanti di questa polizza è il pagamento delle spese processuali. L’assicuratore sostiene il costo del team di difesa.

Solitamente, l’avvocato che difende l’assicurato è quello scelto dall’Assicuratore. Tuttavia, alcune primarie compagnie permettono ai propri assicurati, in caso di emergenza, di scegliere il proprio legale di fiducia.

Il costo del tempo trascorso dall’assicurato in tribunale, assieme alle spese di viaggio, in caso di udienza all’estero, è incluso in polizza.

3.Multe e sanzioni: GDPR. 
Sulle sanzioni, anche penali –a cui le aziende vanno incontro per violazione degli obblighi imposti a protezione della privacy dei consumatori-General Data Protection Regulation (GDPR)- si sono scritti fiumi di inchiostro. L’art.83 della Normativa europea espone le aziende al pagamento di multe salatissime.

Ebbene, i testi delle nuove polizze a tutela dell’amministratore sono stati aggiornati proprio per mettere al riparo anche i manager dal rischio di pagare di tasca propria proprio queste sanzioni.

Nel caso in cui la proprietà aziendale o un terzo dovesse chiamare in causa l’amministratore a rispondere in solido dei danni per mancata osservanza di questi obblighi di legge, la polizza offre una specifica soluzione a questo caso.

4.Spese di comunicazione. 
Con questa copertura la polizza mette a disposizione una consistente somma di denaro in spese di comunicazione per proteggere il brand aziendale, sia sul web che sulla carta stampata.

Pensiamo al caso del danno all’ambiente, di cui sopra. Oppure al grave danno d’immagine che può subire un’azienda per presunto atto discriminatorio nei confronti di dipendente.

La cattiva pubblicità di chi pretende di avere dei diritti contro il suo datore di lavoro può costare molto caro, anche a livello di reputazione.

5.Danno da attacco informatico.
Negli ultimi anni, numerosi top manager di importanti aziende, sia americane che europee, sono stati rimossi a causa delle grosse perdite subite dagli attacchi cyber.

È proprio questa una delle più importanti novità offerte dalle attuali coperture a tutela dell’Amministratore: l’assicurazione contro il cyber risk.

Pertanto, se a causa di un attacco informatico l’azienda volesse rifarsi sul manager per i danni subìti, la polizza polizza di RC Amministratore rappresenta un’efficace soluzione.

Consigliamo agli amministratori di verificare:

a)se l’azienda è assicurata,

b)se la polizza “D&O” copre anche il cyber risk.

Esperti in loco per soluzioni su misura.

In questo articolo abbiamo preso in considerazione, a livello generale, alcune delle più importanti e recenti soluzioni offerte dalle polizze a protezione di chi dirige un’azienda, sia in Italia che in Europa.

Tuttavia, le imprese che già sono presenti, o che hanno intenzione di investire in altri mercati (pensiamo ad alcuni paesi emergenti del continente africano) devono informarsi bene intorno alla normativa locale in materia di RC Amministratore.

Con riguardo all’Africa, sono stati fatti di recente importanti passi in avanti nel processo di armonizzazione delle norme di diritto commerciale dei 17 stati africani aderenti all’OHADA (Organizzazione per l’Armonizzazione del Diritto Commerciale in Africa).

All’interno del sito ufficiale, è possibile trovare, in lingua francese, interessanti articoli dedicati proprio alla responsabilità penale dei dirigenti.

Paese che vai, rischio che trovi.

In conclusione, considerato che ogni paese ha una propria specifica normativa, si suggerisce di rivolgersi sempre ad esperti in loco, in grado di trovare la copertura assicurativa locale più adatta contro tutti quei rischi poco conosciuti o del tutto ignorati.

Send this to a friend