Vai al contenuto
Nicola Colucci
  • wpml-ls-flagit
    • wpml-ls-flagen
Nicola Colucci
  • chi sono
  • servizi
    • Per figure chiave
    • Per produzione e manifattura
    • Per amministratori e dirigenti
    • Per l’agrifood
    • Per logistica e trasporto
  • approfondimenti
  • contatti
  • wpml-ls-flagit
    • wpml-ls-flagen
Nicola Colucci
  • chi sono
  • servizi
    • Per figure chiave
    • Per produzione e manifattura
    • Per amministratori e dirigenti
    • Per l’agrifood
    • Per logistica e trasporto
  • approfondimenti
  • contatti
  • wpml-ls-flagit
    • wpml-ls-flagen

Aziende alimentari: ridurre i rischi da contaminazione e ritiro è strategico. Le soluzioni assicurative indispensabili.

Pubblicato:27 Novembre 2025
Tempo di lettura: 12 minuti
Primo piano di una mano che tiene un fiammifero acceso con una piccola fiamma sulla punta, simbolo di rischio patrimonio personale per amministratore di aziende estere, su uno sfondo neutro sfocato.

Le aziende sono sempre più consapevoli che un’improvvisa richiesta di risarcimento da alimento contaminato può mettere a rischio i bilanci e la reputazione aziendale, soprattutto se a rimetterci la salute sono i minori.

Qui di seguito proponiamo un aggiornamento sui numeri in aumento di casi segnalati al giorno, sui costi medi di una campagna di richiamo, sugli errori molto frequenti di etichettatura, sulle principali differenze tra assicurazione da prodotto difettoso e contaminazione alimentare.

Quali sono ad oggi i prodotti che in Europa vengono maggiormente ritirati dal mercato? 

Ad oggi, i prodotti che vengono maggiormente ritirati dal mercato a livello globale e in Italia appartengono principalmente a due categorie: prodotti alimentari (a causa di rischi microbiologici come la listeria e la salmonella) e prodotti di consumo (elettrodomestici, giocattoli e veicoli, per difetti tecnici o rischi per la sicurezza).

Con specifico riferimento al settore della trasformazione alimentare, quali sono gli alimenti più a rischio contaminazione?

Gli alimenti più a rischio contaminazione sono le carni, il latte non pastorizzato e i suoi derivati, le uova, i pesci crudi o poco cotti e i prodotti vegetali pronti al consumo.

Come ben evidenziato nella tabella qui sotto, i richiami da contaminazioni possono derivare da fattori biologici (come batteri come salmonella e listeria, virus e parassiti), chimici (sostanze non intenzionalmente aggiunte durante la produzione) o fisici (frammenti di vetro, metallo, plastica, ecc.).

Indice di richiamo alimentare 2025

Le campagne di richiamo dei prodotti alimentari riguardano solo le grandi aziende o anche quelle medio piccole?

Il rischio di richiamo da contaminazione, o da errore nella etichettatura, riguarda le aziende di tutte le dimensioni.

Nel gennaio 2025 una delle più grandi aziende mondiali produttrici di bibite gassate ha ordinato il ritiro di numerosi lotti di lattine in tutta Europa a causa della presenza di clorato, sostanza che deriva dai disinfettanti a base di cloro ampiamente utilizzati nella lavorazione degli alimenti e nel trattamento delle acque.

Con specifico riferimento alle aziende medio-piccole, nella prima metà del 2025, le autorità di regolamentazione dell’UE e del Regno Unito hanno segnalato un totale di 2.518 casi di ritiro di alimenti e bevande, con un numero complessivo di ritiri di prodotti in tutti i settori che si avvia a diventare il più alto degli ultimi dieci anni.

Solo nel mese di ottobre 2025, il Sistema di allarme rapido per alimenti e mangimi (RASFF) dell’UE ha registrato 531 notifiche, con una media di circa 17 allarmi al giorno.

Quali sono state la cause principali di questi ritiri?

La contaminazione chimica è rimasta la causa principale dei richiami, con le aflatossine come contaminante più frequentemente citato, seguita dalla contaminazione batterica, con la salmonella come agente primario, principalmente nel pollame e nei prodotti a base di carne.

Circa il 60% dei richiami dell’ottobre 2025 ha riguardato importazioni extra UE, mentre il restante 40% proveniva dall’UE. La Turchia e la Cina sono stati i paesi di origine a più alto rischio per gli allarmi, con Polonia e Paesi Bassi che hanno registrato un numero elevato di allarmi anche all’interno dell’UE.

Nel complesso, i dati per il 2025 indicano un alto livello di vigilanza e una catena di approvvigionamento globale complessa, con problemi persistenti nella gestione dei contaminanti chimici e microbici, in particolare nei prodotti importati.

Il mais è un prodotto alimentare meno sensibile alla contaminazione alimentare rispetto al latte e ai suoi derivati: il rischio di contaminazione esiste comunque?

I richiami di prodotti legati ai tacos in Italia hanno riguardato principalmente le tortilla chips.

I richiami sono stati emessi dal Ministero della Salute e dai distributori a causa di rischi chimici, come la presenza di alcaloidi del tropano, sostanze naturali che possono essere tossiche in grandi quantità, come atropina e scopolamina.

Nel luglio 2025 si è verificato un grave incidente che ha coinvolto tacos e prodotti correlati durante una sagra gastronomica in Sardegna, causando un’epidemia mortale di botulismo legata al guacamole contaminato servito sui tacos.

In quell’occasione, otto persone sono state ricoverate in ospedale e sono stati segnalati due decessi in diversi focolai di botulismo verificatisi in Italia quell’estate, uno dei quali direttamente collegato al guacamole utilizzato in uno stand gastronomico. Il Ministero della Salute ha emesso un avviso di richiamo per i lotti specifici di polpa di avocado.

Quali sono le informazioni che le aziende alimentari devono inserire obbligatoriamente sull’etichetta ?

Le imprese del settore alimentare sanno bene che un prodotto è difettoso anche quando l’etichetta non riporta chiaramente le informazioni richieste dalla legge europea a tutela della salute dei consumatori.

Un difetto nell’etichettatura può comportare una costosa campagna di richiamo, anche prima che il prodotto raggiunga gli scaffali dei supermercati o le tavole dei consumatori (!).

Per comodità, riportiamo qui sotto una tabella che evidenzia bene tutte le informazioni che devono comparire sulla etichettatura.

Schema sulla normativa di etichettatura alimentare

Quanto costa mediamente una campagna di ritiro?

Il costo medio di una campagna di ritiro di un prodotto varia significativamente in base al settore, alla gravità del problema, al territorio da cui si richiama il prodotto.

Secondo un’analisi condotta da Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS) sui richiami assicurativi, il costo medio di un richiamo “significativo” si aggira intorno agli 8 milioni di euro.

Con specifico riferimento al settore alimentare, un’indagine condotta dalla Grocery Manufacturers Association (GMA) e dal Food Marketing Institute (FMI) negli Stati Uniti ha stimato che il costo medio diretto per un richiamo alimentare è di circa 10 milioni di dollari (equivalente a circa 9,5 milioni di euro). 

Oltre ai danni diretti da smaltimento e ritiro, le aziende non devono assolutamente tralasciare i costi indiretti come le perdite di vendite, l’interruzione dell’attività, le spese legali e, in particolare, il danno alla reputazione del marchio.

Possiamo fare un riassunto di questi costi? 

Qui di sotto indichiamo per semplicità le principali voci di spese divise tra costi diretti, indiretti e reputazionali:

Costi diretti:

Manodopera, spedizione, movimentazione, smaltimento dei prodotti difettosi, indagini interne e spese di notifica.

Costi indiretti:

Spese legali, sanzioni normative, potenziali azioni legali collettive, interruzioni temporanee della produzione e modifiche alle attrezzature.

Costi reputazionali: 

danno al marchio, perdita di vendite e diminuzione della fedeltà dei consumatori (un fattore significativo, con alcuni studi che suggeriscono che fino al 68% dei consumatori smetterebbe di acquistare da un marchio dopo un incidente di sicurezza alimentare).

Quando avviene la contaminazione incrociata di prodotti alimentari?

Quando i contaminanti si trasferiscono da un prodotto alimentare a un altro, oppure da superfici, attrezzature o personale non puliti al cibo si parla di contaminazione incrociata.

Le fonti principali includono:

Veicoli/attrezzature non igienizzati: utilizzo di un veicolo non pulito adeguatamente dopo il trasporto di articoli non alimentari o un carico precedentemente contaminato.

Manipolazione impropria: scarsa igiene personale, come un lavaggio delle mani inadeguato, da parte di autisti, dipendenti o addetti al carico.

È vero che sono i bambini ad essere piú esposti a danni fisici da contaminazione alimentare?

La risposta è affermativa.

I bambini sono particolarmente vulnerabili alle sostanze contaminanti perché consumano più cibo e bevande rispetto agli adulti in rapporto al loro peso corporeo, hanno sistemi di disintossicazione immaturi e i loro organi vitali sono in fasi critiche di sviluppo. Le conseguenze sulla salute possono includere:danni allo sviluppo neurologico, difetti cognitivi, difficoltà di apprendimento, disturbi da deficit di attenzione (ADHD), malformazioni fisiche e difetti alla nascita, basso peso alla nascita, parto prematuro e natimortalità; danni agli organi e malattie; disturbi ormonali; malattie acute e morte.

Ecco perché le aziende devono prestare massima attenzione.

Gli amministratori d’azienda sono responsabili se un prodotto contaminato viene ritirato?

Sia in Italia che all’estero, gli amministratori di una società possono essere ritenuti responsabili civilmente e, in determinate circostanze, penalmente, nel caso in cui venga ritirato un prodotto difettoso. 

La responsabilità degli amministratori non deriva automaticamente dal fatto che un prodotto sia stato ritirato, ma dalla valutazione del loro operato e dall’adempimento dei loro doveri di diligenza nella gestione dell’impresa. 

​​Per capirci, nel caso in cui il ritiro del prodotto sia attribuibile a decisioni negligenti, a un’insufficiente attività di controllo o di inadeguata implementazione delle procedure di sicurezza previste dalla normativa vigente, gli amministratori possono essere chiamati a titolo personale a rispondere per i danni subiti dalla società: costi del ritiro, perdite economiche, sanzioni.

Nei casi di particolare gravità, qualora il prodotto difettoso abbia causato lesioni, malattie o decesso, oppure nel caso in cui gli amministratori abbiano deliberatamente immesso sul mercato prodotti pericolosi in violazione delle normative specifiche in materia alimentare possono configurarsi reati che comportano una responsabilità penale personale. 

Perché la polizza di responsabilità da contaminazione è così importante per la difesa legale di titolari d’azienda e amministratori?

Il principale vantaggio di questa soluzione è che la polizza copre immediatamente le spese legali, che possono essere salatissime, indipendentemente dall’esito delle eventuali azioni legali intraprese nei confronti dell’azienda o dell’amministratore.

La polizza garantisce che gli amministratori e i titolari abbiano accesso a una difesa legale qualificata, senza dover utilizzare risorse personali o aziendali prima ancora di conoscere l’esito del processo.

La polizza prodotto difettoso quindi da sola non basta?

Una cosa sono i possibili danni a persone causate dalla presenza di un corpo estraneo in un vasetto di yogurt, altra cosa è riscontrare la presenza di salmonella in un lotto di pollame pronto per la distribuzione: questi sono eventi completamente diversi che possono comportare richieste di risarcimento altrettanto diverse e richiedono separate soluzioni assicurative.

Possono sembrare delle sottigliezze ma le compagnie assicurative, a fronte di una richiesta di risarcimento, sono le prime a verificare attentamente se il proprio assicurato è coperto o meno contro questi rischi e alla fine vale la regola del nero su bianco: o siamo assicurati o non lo siamo (!).

É proprio per questo motivo che suggeriamo sempre alle aziende di farsi seguire da consulenti assicurativi con esperienza in questo settore: scongiurare il rischio di pagare svariati milioni di euro in campagne di richiamo è assolutamente strategico per mettere al riparo i bilanci da spese salatissime e impreviste.

In conclusione: ridurre i rischi è  importante quanto assicurarsi

Per le aziende che si occupano di trasformazione, vendita di alimenti, la contaminazione rappresenta un evento spesso drammatico.

L’immediato impiego di personale tecnico per individuare lungo la catena produttiva e del freddo la causa della contaminazione e di avvocati a difesa delle richieste di danno di terzi può costituire un impegno economico molto considerevole.

Nel panorama informativo attuale, soggetto a rapidi cambiamenti, il ritiro di un prodotto può compromettere rapidamente la fiducia dei consumatori, con conseguenze significative sulla reputazione del marchio e sulla redditività dell’azienda.

Questo sottolinea l’importanza di implementare sistemi che pongano la sicurezza alimentare al primo posto, in un contesto caratterizzato da numerose sfide dinamiche.

Per garantire un’efficacia ottimale, è fondamentale implementare misure di sicurezza alimentare e biosicurezza che proteggano i sistemi alimentari dall’introduzione e dalla diffusione di organismi nocivi durante l’intero ciclo di produzione, inclusi agenti patogeni, parassiti e malattie.

L’acquisto di assicurazioni contro i rischi da difetti e contaminazione di alimenti deve essere sempre accompagnato dall’impiego quotidiano di strategie di riduzione del rischio che analizzeremo in un prossimo articolo.

Condividi:
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su X
  • Spedisci questa pagina via email
Categoria:Assicurazione aziendale
Etichette:contaminazione alimentare,  prodotto difettoso,  responsabilità amministratori,  spese legali

Hai bisogno di una consulenza personalizzata?

contattami ora
←Precedente: Amministratore d’azienda: dazi internazionali, reati ambientali, contaminazione alimentare: siamo sicuri di avere massimali di polizza sufficienti?
Successivo: Biogas 2026-30: un settore in continua espansione. Trends, gestione dei rischi, soluzioni assicurative→

Iscriviti alla newsletter

Non perderti novità, approfondimenti e contenuti esclusivi.

Direttamente nella tua casella email.

* indica i campi obbligatori

"*" indica i campi obbligatori

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
Consulenza assicurativa strategica per proteggere persone, beni e progetti d’impresa in Italia e in Europa.
+36 70 420 6306
+39 348 904 1662
contattami
collegati

servizi

Per figure chiave
Per produzione e manifattura
Per amministratori e dirigenti
Per l'agrifood
Per logistica e trasporto

newsletter

"*" indica i campi obbligatori

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
Copyright 2026 BrokerEst Kft.
-
Privacy Policy
  • chi sono
  • servizi
    • Per figure chiave
    • Per produzione e manifattura
    • Per amministratori e dirigenti
    • Per l’agrifood
    • Per logistica e trasporto
  • approfondimenti
  • contatti
  • wpml-ls-flagItaliano
    • wpml-ls-flagEnglish