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Trasformatori elettrici: analisi dei rischi del produttore, installatore e utilizzatore. Le assicurazioni indispensabili.

Pubblicato:26 Maggio 2026
Tempo di lettura: 12 minuti
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I trasformatori elettrici sono pericolosi? Quali sono stati gli incidenti più importanti a livello internazionale? Un guasto improvviso alla cabina elettrica che rischi comporta per il produttore? Quali sono le applicazioni industriali più a rischio per i trasformatori a trifase? Come possono le aziende produttrici o installatrici di trasformatori proteggersi da una richiesta di risarcimento?

Sono queste le domande più frequenti che le aziende ci pongono a vario titolo quando vogliono con esattezza sapere come proteggere le relazioni con clienti e fornitori in caso di danno dovuto ad un proprio trasformatore.

I rischi delle multinazionali che producono grandi impianti sono ben diversi da chi produce o installa trasformatori trifase, non dimenticando che anche le aziende che eseguono installazione o manutenzione sono tenute a svolgere i lavori con estrema accuratezza e diligenza.

I trasformatori elettrici sono considerati pericolosi? 

Dipende principalmente dal tipo e dal loro utilizzo.

Per praticitá, facciamo subito una netta distinzione tra:

-grandi trasformatori industriali

-trasformatori elettrici presenti all’interno di cabine di trasformazione industriale

-trasformatori elettrici trifase inseriti all’interno di prodotti diversi dalle cabine di trasformazione industriale.

In sintesi, i trasformatori elettrici non sono intrinsecamente pericolosi, ma proprio perché gestiscono quantità significative di energia elettrica, possono esserci dei rischi da errori di progettazione, installazione e manutenzione che non devono essere assolutamente trascurati, né da chi li produce né da chi li installa all’interno delle cabine elettriche, né da chi li acquista per inserirli, come vedremo, all’interno del proprio prodotto.

Sebbene i dispositivi ad uso domestico, come i piccoli caricatori, siano abbastanza sicuri, i grandi trasformatori industriali sono ad altissimo rischio, come vedremo qui di seguito.

Un discorso a parte meritano i trasformatori elettrici a trifase specifici per l’automazione o utilizzati per la protezione di motori, inverter e azionamenti industriali.

Con riferimento a questi ultimi, se installati all’interno di altri prodotti, in caso di cattivo funzionamento, possono provocare importanti danni a cose e persone e le compagnie assicurative lo sanno bene, visto il continuo incremento dei premi delle polizze contro le richieste di risarcimento da prodotto difettoso.

Partiamo dalla grande impiantistica: quali sono stati gli incidenti più importanti negli ultimi 3 anni a livello internazionale?

Negli ultimi tre anni si sono verificati diversi guasti e incidenti legati ai grandi impianti di trasformazione dell’energia, anche ad alta tensione, spesso dovuti a surriscaldamento, corto circuiti, errori di manutenzione o cause accidentali.

Siamo qui di fronte a casi che riguardano, lo ribadiamo, la grande impiantistica ad uso industriale, cioè interi sistemi e gruppi di cabine di trasformazione Alta Tensione/Media Tensione.

In Romania, di recente un trasformatore da 10.000 kW contenente 30 tonnellate di olio isolante è esploso, innescando un vasto incendio visibile in tutta l’area. Per fortuna non si sono registrate vittime.

In Russia, a Chelyabinsk, un incendio causato dall’esplosione di un trasformatore ha gravemente danneggiato un grande stabilimento industriale.

Negli Stati Uniti, tra il 2025 e il 2026, ci sono state esplosioni e incendi di grandi trasformatori in aree urbane molto popolate come Cleveland e a New York, con blackout estesi e disagi per la cittadinanza).

Nel 2025, ad Hyderabad, in India, un’esplosione improvvisa causata da un cortocircuito durante dei lavori di scavo ha provocato la morte di un operaio, sollevando polemiche sulla sicurezza e sulla manutenzione delle infrastrutture.

Se il trasformatore presente all’interno di una cabina elettrica si guasta a che rischi andiamo incontro? Chi paga i danni?

Nel settore manifatturiero, i trasformatori elettrici ad uso industriale gestiscono correnti elevate per operazioni di galvanica, forni ad arco elettrico e processi di rettifica. 

Questi impianti, studiati per garantire un controllo preciso della tensione delle linee di produzione automatizzate e progettati per resistere a forti sollecitazioni termiche e meccaniche, sono nella maggior parte dei casi sicuri.

Sebbene le aziende produttrici di questo tipo di trasformatori continuino ad investire moltissimo in tecnologia e sicurezza, non dobbiamo assolutamente trascurare che un guasto improvviso può sempre capitare a scapito dell’intero ciclo produttivo.

Per capirci, un guasto alla cabina di trasformazione elettrica, che provoca un’interruzione immediata della corrente, puó causare:

  1. il fermo totale della produzione
  2. il possibile danneggiamento dei macchinari non protetti da UPS e dei sistemi di IT 
  3. pesanti perdite economiche.

Cause principali da non inserire adesso:

Sovraccarichi prolungati: Alimentare macchinari che superano la potenza nominale del trasformatore per lunghi periodi provoca un surriscaldamento eccessivo.

Surriscaldamento dell’isolamento: Il calore è il nemico numero uno. Temperature elevate degradano l’isolamento degli avvolgimenti (carta e olio), rendendolo fragile e soggetto a cortocircuiti.

Sovratensioni: Picchi di tensione improvvisi, causati da fulmini, manovre sulla rete elettrica o guasti di isolamento, possono perforare gli avvolgimenti.

Umidità e contaminazione: L’ingresso di umidità o polvere (soprattutto negli ambienti industriali più polverosi) riduce la rigidità dielettrica dell’olio isolante o delle resine.

Guasti meccanici: Le sollecitazioni elettromagnetiche continue possono allentare gli avvolgimenti o causare vibrazioni anomale che logorano le parti interne.

Invecchiamento naturale: Col passare degli anni, l’isolamento perde le sue caratteristiche chimiche e fisiche.

Ecco che, per rispondere alla domanda su chi paga i danni, sicuramente in prima battuta è la compagnia che assicura gli impianti dell’azienda che ha subito il danno.

Successivamente, questa stessa compagnia assicuratrice può rifarsi:

1.sulle aziende che hanno fatto sia manutenzione sia installazione delle cabine di trasformazione.

2.sul produttore dell’unità impiantistica.

Un grave incendio agli impianti, dovuto ad un trasformatore guasto, che determina un blocco prolungato della produzione rappresenta per l’azienda che lo ha direttamente subito un danno enorme.

Il danno può essere stato provocato da manovre errate dei dipendenti, da mancanza di manutenzione o da difetti di progettazione e difetti di realizzazione: le indagini per capire chi è responsabile (la ditta che ha fatto la manutenzione, l’installatore o il produttore) possono durare mesi e i costi tra periti, tecnici specializzati e avvocati possono andare alle stelle.

In questo specifico caso, quali sono le polizze indispensabili per ottenere l’indennizzo dei danni in tempi rapidi?

Sicuramente, le polizze incendio, guasto macchine e fermo di produzione sono assolutamente strategiche per l’azienda dove si è verificato il blocco produttivo.

Le imprese che hanno eseguito l’installazione e la manutenzione dell’impianto devono verificare bene i massimali di responsabilità civile professionale contro le richieste di risarcimento da errori.

Infine, il produttore del trasformatore dovrà chiamare in sua difesa l’assicuratore del prodotto difettoso.

Parliamo dei trasformatori a trifase: sono pericolosi? Ci sono state delle campagne di richiamo e ritiro di questi prodotti in Europa?

Un discorso a parte meritano i trasformatori elettrici trifase, specifici per le applicazioni industriali e di automazione o utilizzati per la protezione di motori, inverter e azionamenti industriali.

Se è vero che i trasformatori monofase sono nella maggior parte dei casi utilizzati per alimentare elettrodomestici, luci e piccoli impianti nelle abitazioni, pensati quindi per carichi non elevati e a bassa potenza, possono esserci dei problemi con i trasformatori detti trifase.

Questi, che in estrema sintesi permettono di distribuire l’energia in modo equilibrato appunto su tre fasi, sono progettati e realizzati per la gestione dell’energia non solo all’interno delle cabine elettriche, come abbiamo appena visto, ma anche in macchinari pesanti e motori elettrici di grande potenza dove è richiesta una distribuzione continua e senza interruzioni della corrente elettrica.

Pensiamo ad un ascensore, a un carroponte o al portellone di un traghetto, che necessita più volte al giorno di essere utilizzato per lo sbarco di vetture, passeggeri, merci- o alle vasche di idromassaggio di un hotel che richiedono un continuo monitoraggio della temperatura: un guasto al trasformatore presente in tutti questi impianti puó provocare seri grattacapi.

Per capirci il trasformatore di per sé non è pericoloso, ma può esserlo quando, gustandosi, è il prodotto in cui è stato inserito a provocare danni a cose e persone per un problema dovuto al trasformatore stesso.

Non è questa la sede per approfondire come e quando un trasformatore a tre fasi può guastarsi.

Semmai, siamo qui a sottolineare che sono molto seri i rischi a cui le aziende produttrici di queste apparecchiature elettroniche vanno incontro quando vendono i loro manufatti ai propri fornitori, che li inseriscono all’interno dei loro prodotti.

Sono queste le aziende che in prima battuta possono, a valle, essere chiamate in causa per danni a cose e persone.

E sono queste le aziende che possono rifarsi sul nostro patrimonio se si scopre, a monte, che i danni a cose e persone sono stati causati da un problema del nostro trasformatore.

Le aziende che possono farci causa sono quelle che a grandi linee operano nei settori produttivo, civile, diportistica, energetico.

Sono numerosissime le applicazioni industriali dei trasformatori a trifase e quindi, quando vendiamo il nostro trasformatore ad un’impresa che opera in uno di questi settori, dobbiamo inevitabilmente tenere conto dei rischi a cui i nostri stessi fornitori possono andare incontro a causa di un difetto del nostro prodotto.

In sintesi, i trasformatori a trifase possono essere inseriti all’interno di:

  1. macchinari pesanti
  2. quadri di distribuzione dell’energia di siti produttivi
  3. forni industriali e saldatrici
  4. cabine di trasformazione
  5. ascensori
  6. mezzi natanti e traghetti
  7. Carroponti industriali
  8. colonnine di ricarica vetture elettriche
  9. yacht di lusso
  10. sistemi di pompaggio acqua termale 

I trasformatori a trifase forniscono tensioni specifiche per motori elettrici, presse e robot industriali, sono integrati nelle cabine di trasformazione di stabilimenti e complessi produttivi, o utilizzati per gestire elevati assorbimenti di corrente, riducono la Media Tensione della rete principale in Bassa Tensione, distribuiscono l’energia elettrica per l’illuminazione, gli ascensori, il riscaldamento e i sistemi di climatizzazione di grandi complessi, sono indispensabili per garantire il corretto flusso di corrente delle colonnine di ricarica di costose vetture elettriche e imbarcazioni, e così via.

Sebbene ad oggi non risulta che ci siano state campagne di richiamo di trasformatori elettrici, dobbiamo comunque tenere conto che le richieste di risarcimento ci sono eccome e che, per motivi di riservatezza, non sono certo pubblicizzate su internet.

Le aziende che producono e che acquistano trasformatori ci tengono molto a conservare integri i propri rapporti di fornitura: in caso di azioni legali delegano la gestione e risoluzione delle controversie con i danneggiati alle compagnie con cui hanno assicurato i danni da difetti del prodotto e ai propri legali.

Come possono le aziende produttrici o installatrici di trasformatori proteggersi da una richiesta di risarcimento?

Prima di parlare di assicurazioni suggeriamo alle aziende di redigere un vero e proprio piano di individuazione, riduzione e monitoraggio dei rischi. 

Sono le stesse compagnie a cui chiediamo di assicurare il nostro prodotto da difetti di fabbricazione a richiedere il rispetto di modelli di compliance indispensabile per individuare, ridurre e monitorare la possibilità di arrecare danni a cose e persone.

La materia è molto complessa e ci riserviamo di trattarla separatamente.

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Categoria:Assicurazione aziendale
Etichette:fermo produzione,  prodotto difettoso,  trasformatori elettrici

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