Intervento chirurgico all’estero: a chi rivolgersi per non dissanguare il conto corrente.

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Chi è iscritto all’AIRE perde l’accesso alla sanità in Italia. In caso di intervento chirurgico pianificato, gli italiani all’estero sono a un bivio: o affrontano le lunghe code degli ospedali pubblici, o si sobbarcano i salati costi del privato. Ecco due soluzioni utili per il rimborso di tutte le spese mediche. 

Gli italiani iscritti all’AIRE lo sanno bene: cambiando la residenza perdono sia il medico di base che l’assistenza sanitaria italiana.

Pertanto, se abbiamo in programma un intervento chirurgico, corriamo due seri rischi:

1.possiamo farci ricoverare nelle strutture pubbliche del paese in cui abbiamo fissato la residenza, ma andiamo incontro a lunghe code d’attesa.

2.se scegliamo il privato, sappiamo bene che le spese di un intervento chirurgico possono essere altissime!

Code in ospedale: la situazione in Italia e in Europa.

Le code negli ospedali le troviamo sia in Italia che all’estero.

Per evitarle, nel nostro paese spendiamo circa 1 miliardo di euro all’anno.

La situazione della maggior parte degli ospedali pubblici all’estero non è per niente diversa.

La Slovacchia fa fatica a ridurre l’elevato numero di decessi per malattie cardiovascolari e infarti.

In Ungheria è stato recentemente calcolato che 32.000 decessi sarebbero stati evitati nel 2014 grazie alla presenza di personale preparato e attrezzature adeguate.

La situazione non è migliore in Romania né in Polonia, paesi che si stanno letteralmente spopolando di medici.

I tempi di attesa per interventi chirurgici e visite mediche di prevenzione, in tutti questi tre paesi, può superare anche i 90 giorni.

Liste d’attesa in pronto soccorso, report Powerhouse 2015

Il privato costa molto. Ecco perché.

Sarò breve: farsi ricoverare in clinica privata può essere sicuramente un’alternativa, ma solo per chi può veramente permetterselo! Sappiamo tutti che i costi di intervento possono costare molto cari, e le ragioni sono elencate in queste evidenti voci di costo:

  1. spese di prenotazione sala chirurgica e pernottamento
  2. costo equipe medica specializzata, spesso in trasferta tra più cliniche dello stesso gruppo privato
  3. preparazione preoperatoria e procedure d’anestesia
  4. anestesia (locale, totale)
  5. farmaci da intervento chirurgico 
  6. spese personale medico e infermieristico qualificato, spesso poliglotta, disponibile 24/24.
  7. riabilitazione.

Residenti all’estero: a chi rivolgersi per non dissanguare il conto corrente.

Se abbiamo la residenza all’estero e vogliamo evitare le lunghe code del pubblico, senza accollarci le alte spese di un importante intervento chirurgico nel privato, possiamo acquistare o una polizza medica internazionale o un sussidio mutualistico.

Sia la compagnia assicuratrice che la mutua, a seconda della nostra patologia, dispongono di cliniche mediche convenzionate, sia in Italia che all’estero, non solo per gli interventi d’emergenza, ma anche per quelli pianificati.

Il ricovero è immediato quando non può essere rinviato, pena la compromissione delle nostre funzioni vitali. In questo caso, é evidente che abbiamo bisogno di entrare in sala operatoria entro poche ore dalle prime visite in pronto soccorso.

Tutte le situazioni patologiche che non prevedono un’immediata terapia chirurgica si chiamano “d’elezione”.

È il caso in cui possiamo “scegliere” o “programmare” il momento dell’intervento e fissare la data di ingresso in clinica a distanza di settimane o, talvolta, mesi dalla diagnosi.

A seconda del tipo di patologia, è assolutamente importante individuare la clinica in grado di offrire le specifiche prestazioni mediche chirurgiche di cui abbiamo bisogno.

Disporre di una copertura medica, sia in forma assicurativa che mutualistica, ci permette di individuare la clinica che fa al caso nostro, tra quelle convenzionate e concordare la data d’intervento: è garantito sia l’accesso in sala operatoria che il rimborso delle spese ambulatoriali, chirurgiche, farmacologiche.

Nella maggior parte dei casi, vengono rimborsate non solo le spese chirurgiche ma anche le visite specialistiche prima e dopo il ricovero, come trasporto per il rientro al proprio domicilio, esami ed accertamenti diagnostici, trattamenti fisioterapici o rieducativi, e acquisto di medicinali, assistenza infermieristica a domicilio.

Tuttavia, prima ancora di acquistare una polizza medica o un sussidio di una mutua privata, ciò che più conta è farsi seguire da intermediari esperti del settore salute.

Sono loro che ci aiutano a:

  1. scegliere la soluzione migliore (sussidio mutualistico o polizza assicurativa)
  2. aprire la nostra pratica e attivare l’ufficio sinistri 
  3. individuare il medico specializzato  
  4. facilitare le procedure di ricovero in clinica convenzionata
  5. gestire il pagamento di tutte le spese.

Ecco che il ricorso a intermediari con esperienza nel settore salute è veramente di grande aiuto.

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